
I numeri parlano chiaro. In questo momento di crisi profonda gli italiani ripongono le speranze nel sistema sanitario nazionale: il 54 % della popolazione crede che il personale medico-sanitario riuscirà ad affrontare l’emergenza coronavirus con successo.
I dati provengono da una ricerca condotta da PXR Italy sulla fiducia che gli italiani ripongono nel Sistema Sanitario Nazionale.
Nelle ultime tre settimane tutti gli italiani hanno dovuto riconsiderare i propri valori fondamentali: attività come ritrovarsi con gli amici, andare al lavoro e passeggiare per le strade non vengono più date per scontate. Ora più che mai, la possibilità di avere un medico che si curi della nostra salute ci pare fondamentale e di estrema urgenza.
Per dirla con le parole del celebre medico Edward Bach ‘la salute è il nostro patrimonio, un nuovo diritto’: nell’art. 32 della Costituzione italiana si sancisce questo “diritto alla salute” per tutti gli individui di cittadinanza italiana tramite l’erogazione del servizio di assistenza sanitaria finanziato dallo Stato attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette. Il sistema sanitario nazionale provvede, in altre parole, a non fare distinzioni di classe sociale o di reddito: la cura della salute è garantita a tutti, coerentemente alla sezione del giuramento cui ogni medico, chirurgo e odontoiatra presta parola quando dice ‘di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute’.

La fiducia nel personale medico sanitario ora più che mai risulta essere un indicatore fondamentale per il benessere mentale della popolazione italiana: già in passato si era evidenziato un livello di soddisfazione elevato nei confronti della sanità pubblica (nel 2013 due cittadini su tre si dichiaravano soddisfatti/molto soddisfatti)(dati Federconsumatori). Inoltre, è in momenti di crisi come questi che la fiducia nel sistema sanitario nazionale non va interpretata come un semplice numero: quando, per esempio, leggiamo che 7 donne su 10 (tra 55 e 64 anni di età) si fidano del sistema sanitario nazionale, significa che 7 donne su 10 (tra 55 e 64 anni di età) si fida di un sistema che basa il proprio funzionamento su saldi principi umani. Al di là delle discriminazioni e delle disuguaglianze sociali, il medico si impegna nella tutela della salute.



