Import ed export italiano: analisi dei settori in crisi

Crisi dell'import e export italiano - PXR Italy

Crisi COVID-19 del 2020: l'export e l'import, dal punto di vista individuale di chi vende o compera all'estero, sono atti giuridicamente ed economicamente distinti. I termini importazione ed esportazione si riferiscono ai movimenti internazionali di merci, titoli e servizi, e in senso più ristretto all'entrata e uscita delle merci dal territorio di uno stato. (fonte: Treccani). Nel trimestre marzo-maggio 2020, malgrado la crescita a maggio, sia l'export (-29,0%) che l'import (-27,7%) hanno avuto un periodo di crisi profonda.

L'export: i dati più significativi

Tutti i principali settori dell'attività economica italiana contribuiscono alla flessione tendenziale dell’export. I contributi maggiori derivano da macchinari e apparecchi nca (non categorizzati altrove) (-29,9%), metalli di base e prodotti in metallo (-24,4%); quindi articoli sportivi, giochi, preziosi, strumenti musicali e medici e altri prodotti nca (-57,8%), altri mezzi di trasporto (-38,9%); inoltre si ha assistito ad una flessione importante dell'esportazione degli articoli in pelle (-45,7%), degli articoli di abbigliamento (-49,0%) e infine degli autoveicoli (-46,2%).

Import ed export italiani

A maggio è stata registrato un aumento decisamente elevato per le esportazioni (+35,0%). Il netto
incremento su base mensile dell’export è dovuto ai forti aumenti delle vendite sia verso i mercati extra Ue
(+36,5%) sia verso l’area Ue (+33,7%) (fonte: Istat).

Export in Italia - i settori più contribuenti
fonte Istat

L'import: i dati più significativi

I prezzi all’import, dopo le ampie diminuzioni dei mesi precedenti, segnano a maggio un calo modesto. Su base annua, la flessione si accentua (-8,6%, da -8,1% di aprile) per effetto delle dinamiche dei prezzi nell’Area euro.

A maggio 2020 i prezzi all’importazione dei beni di consumo sono diminuiti dello 0,4% per il mercato totale e
l’Ane (area non euro), e dello 0,6% per l’Ae (area euro). Su base annua, i prezzi sono diminuiti dello 0,8% per il mercato
totale e per l’Ane, e dell’1,0% per l’Ae (fonte: Istat).

Complessivamente i prezzi all’importazione segnano tassi di decremento nella maggior parte dei settori manifatturieri; i più ampi si rilevano nei settori coke e prodotti petroliferi raffinati, nella fabbricazione di prodotti chimici e nell'industria del legno. D'altra parte, i tassi di crescita più elevati si registrano nella filiera della fabbricazione dei mezzi di trasporto e dei macchinari e attrezzature n.c.a..

Import in Italia - i settori più contribuenti
fonte Istat

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