In Lombardia servono misure anti-COVID più severe

7 persone su 10 (67%) pensano che in Lombardia dovrebbero essere attuate misure di contenimento maggiori rispetto alle altre regioni.

"Le misure anti-COVID in Lombardia devono essere più severe rispetto alle altre regioni?" è la domanda posta da PXR Italy agli italiani nell’ultimo sondaggio del 20 maggio. È risultato che quasi 7 persone su 10 (67%) pensano che in Lombardia dovrebbero essere attuate misure di contenimento maggiori rispetto alle altre regioni. Chiediamoci: 1. quanti contagi ci sono in Lombardia rispetto al resto dell'Italia? 2. perché in Lombardia ci sono così tanti contagiati e deceduti?

COVID-19: quanti contagi ci sono in Lombardia rispetto al resto dell'Italia?

Partiamo dai dati che balzano all'occhio: la metà dei deceduti in Italia per COVID si trovano in Lombardia (15,6 mila su 32 mila) e quasi 1/3 dei contagiati in Italia è stato registrato in Lombardia (86 mila su 227 mila). A questi dati va aggiunto che sul totale dei tamponi effettuati in Italia negli ultimi 60 giorni, 1 su 5 è stato fatto in Lombardia (608 mila su 3,1 milioni) (fonti: Il Sole 24 Ore e Gedi Visual). Alla data del 10 aprile la Lombardia si sarebbe meritata il triste titolo di 'regione più colpita al mondo' (fonte: IlGiorno); giusto per dare un'idea, sul totale dei deceduti nel mondo per Coronavirus, 1 su 21 è lombardo (fonte: Google News).

Lombardia, inquinamento e Coronavirus
7 persone su 10 pensano che in Lombardia dovrebbero essere attuate misure di contenimento maggiori rispetto alle altre regioni

Perché in Lombardia ci sono così tanti contagiati e deceduti?

Il fenomeno Coronavirus (e quindi i contagi e i decessi) è di natura multifattoriale: le cause sono molteplici e complesse. Va comunque sottolineato che la Lombardia è la seconda regione d'Italia per densità popolare (fonte: tuttitalia.it) nonchè la regione in cui sono stati individuati i primi focolai a fine febbraio, da cui potrebbe essere partito e dilagato il contagio. Una causa è quindi da ricercare nelle caratteristiche del territorio, mentre l'altra, passata in sordina negli ultimi 60 giorni, merita decisamente più attenzione; infatti, sembra esserci una relazione diretta tra il numero di casi di COVID-19 e lo stato di inquinamento da PM10 (ovvero particolato atmosferico) (fonti: SIMA, UniBo e Università Aldo Moro e The Journal of Infection).

Viene evidenziato come l'inquinamento sia un mezzo che facilita la trasmissione e il contagio da Coronavirus; d'altra parte il dott. Antonio Frontera, ricercatore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ammette che "chi è esposto cronicamente al PM (o materia particolata) sviluppa delle condizioni che possono poi favorire l’aumento dell’incidenza di alcuni virus respiratori", aggiungendo che questa tesi è oggetto di studio in tutto il mondo (fonte: fanpage.it). E, per inciso, nel 2019 la pianura padana era la zona più inquinata d'Europa (fonte: Lifegate). Che sia quindi giunto il momento di riconsiderare l'impatto che l'inquinamento ha sulle nostre vite?

Conclusioni

Comunque, alla luce di queste considerazioni, è possibile che con la riapertura dei confini regionali prevista a giugno si assista ad un nuovo aumento dei contagi; gli italiani, forse mossi da questo timore, dichiarano che le misure anti-COVID in Lombardia devono essere più severe rispetto alle altre regioni.

PXR Italy vi saluta con una celebre frase di Chuck Palahniuk: “Per avere in mano la propria vita, si deve controllare la quantità e il tipo di messaggi a cui si è esposti.”

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