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La Giornata Mondiale del Donatore di sangue

Beatrice Borghi - Giugno 14, 2022
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La Giornata Mondiale del Donatore di sangue

La Giornata Mondiale del Donatore di sangue - PXR Italy

Correva l’anno 2005 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità istituì la Giornata Mondiale del Donatore di sangue World Blood Donor Day.

La giornata viene celebrata il 14 giugno, che coincide con il giorno di nascita di Karl Landsteiner, medico, biologo e fisiologo austriaco naturalizzato statunitense che nel corso dei suoi studi ha scoperto i gruppi sanguigni ed il fattore Rh (uno specifico antigene proteico sulla superficie dei globuli rossi).

La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue viene promossa ogni anno non solo dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma anche dall’ISTB, associazione internazionale che riunisce gli specialisti in medicina trasfusionale, dalla FIODS, ovvero la federazione che raccoglie le organizzazioni di volontariato del sangue e dalla Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Il World Blood Donor Day nel 2021

L’edizione del 2021 ha avuto luogo in Italia ed è stata promossa da una collaborazione tra il Ministero della Salute, il Centro Nazionale Sangue (organo di coordinamento e di controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale) e il CIVIS la sigla che raccoglie le principali associazioni italiane di donatori (AVIS, FIDAS, FRATRES, CROCE ROSSA).

Nel 2021 i donatori totali italiani sono stati 1.626.506, con un leggero calo rispetto al 2019. Infatti, i nuovi donatori sono circa 355.000 (-2% rispetto all’anno prima). Una percentuale in crescita è quella dei donatori iscritti alle associazioni di volontari, ovvero il 92%: tra questi 536.747 sono donne e 478.175 giovani di un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

La donazione di sangue nel mondo

La donazione di sangue è un gesto concreto che ha in sé un alto valore di solidarietà. Creare una riserva di sangue che soddisfi il fabbisogno di una comunità diventa una garanzia per la salute di tutti, dalla quale chiunque può attingere nel momento del bisogno.

Inoltre, la donazione è necessaria perché il sangue e gli emocomponenti diventano un’esigenza quotidiana e, in mancanza di questi, si possono creare vere e proprie tragedie, o addirittura arrivare alla morte del paziente coinvolto. Le cosiddette trasfusioni di sangue, infatti, sono previste in tantissimi interventi chirurgici e nella cura di moltissime malattie del sangue.

Durante eventi eccezionali, come terremoti o disastri naturali, ma anche durante semplici incidenti artificiali è importante avere una gestione corretta dell’attività sanitaria, che comprenda i mezzi e gli strumenti per farvi fronte. Donare il sangue è inoltre necessario per la corretta esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, ma anche nei servizi di primo soccorso, o nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie. Esso diventa quindi indispensabile per salvare la vita delle persone, senza alternativa alcuna, dato che ad oggi non ci sono simili riproducibili in laboratorio.

Le associazioni di donazione del sangue in Italia

Secondo le statistiche di AVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue – i dati sono in continuo miglioramento rispetto agli anni precedenti. Ad esempio, si parla di un +4,6% per le prime donazioni e un +23,4% per le adesioni online rispetto al primo trimestre 2021. Inoltre, i nuovi potenziali donatori in Italia sono 473.167 e le unità di sangue cordonale disponibili per il trapianto sono 38.443 (numeri del 30 aprile 2022).

AVIS è la più grande associazione di volontariato del sangue italiana e ogni anno contribuisce a circa il 70% del fabbisogno nazionale. Ha circa 3.300 sedi con 1.300.000 soci, per un totale di quasi 2.000.000 di unità di sangue ed emocomponenti donate.

Oltre questa, ci sono molte altre associazioni di volontariato per la donazione sanguigna; tra le più importanti vediamo CRI (www.cri.it), FIDAS (www.fidas.it), FRATRES (www.fratres.it), ADVPS – DONATORINATI (https://donatorinati.it) e ADISCO (www.adisco.it).

Metodi e requisiti per fare una donazione

Come detto in precedenza, l’atto di donazione può concretamente salvare delle persone che si ritrovano in condizioni di emergenza. Tuttavia, non tutti possiedono i criteri ed i requisiti necessari per poter donare il sangue.

Innanzi tutto, un donatore deve avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni ed un peso corporeo minimo di 50 chilogrammi. Più nello specifico, la sua pressione arteriosa deve essere di sistolica 110 – 180 mmHg circa e il polso deve avere 50/100 battiti minimi/regolari. Inoltre, l’emoglobina non deve essere inferiore a 12,5 g/dL per le donne e a 13,5 d/dL per gli uomini.

Anche il possesso di un buon stato di salute è fondamentale: il donatore deve essere una persona che si prende cura di sé stesso e del suo corpo attraverso un’attività fisica regolare, un’alimentazione sana ed equilibrata e deve avere costantemente accorgimenti volti a migliorare giorno per giorno il suo stile di vita.

In conclusione

Donare il sangue è importante. La donazione di una sola persona può arrivare a salvare ben quattro vite. Inoltre, è un gesto di forte solidarietà perché dimostra l’amore che proviamo nei confronti del prossimo. Purtroppo, c’è ancora molto da fare affinché i centri di sangue operino sempre con la giusta quantità e che questa sia pronta a soddisfare un fabbisogno mondiale in costante crescita.

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