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L’UE non c’è: l’opinione degli italiani ai tempi del Coronavirus

Leonardo Saulle - Aprile 16, 2020
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L’UE non c’è: l’opinione degli italiani ai tempi del Coronavirus

Europa e Coronavirus - PXR Italy

Più di 8 italiani su 10 sostengono che l’Europa non supporti sufficientemente l’Italia in questo periodo di crisi sanitaria: questi i principali risultati della ricerca condotta dall’istituto di ricerca PXR Italy su un campione di oltre 1700 persone. Alla domanda “Credi che l’UE stia supportando sufficientemente l’Italia nell’affrontare l’emergenza Coronavirus?” l’85% dei rispondenti ha dichiarato che no, l’Europa non c’è.

Quando l’opinione di oltre 30 milioni di italiani (su un totale di 37 milioni) risulta così polarizzata, occorre porsi un paio di domande. Soprattutto se consideriamo che prima dell'avvento del Coronavirus il 42% degli italiani voleva uscire dall’Europa, contro il 44% che voleva restare (il rimanente 14% è imparziale): dei primi, il 12% avrebbe cambiato idea se e solo se l’UE avesse fatto qualcosa di concreto per aiutare l’Italia in questa emergenza (dati TECNÈ). Ma come già evidenziato, gli italiani non percepiscono la presenza dell’UE in modo soddisfacente. Ma prima di trarre conclusioni, facciamoci davvero un paio di domande. Partiamo dalla questione più scontata: perchè esiste l’Unione europea e qual è il suo obiettivo dichiarato?

Perché esiste l’Unione europea e qual è il suo obiettivo dichiarato?

L’UE nasce ufficialmente con il trattato di Roma del 1957 ‘firmato’ da 6 stati fondatori (tra cui l’Italia): di carattere puramente finanziario, il trattato pone le basi per la costituzione di un mercato comune e di politiche finalizzate alla cooperazione tra i paesi membri. Negli anni a seguire si assiste a cambiamenti drastici dal punto di vista sociale e politico, che porteranno all’annessione di 21 stati aggiuntivi, per un totale di 27 alla data di inizio 2020. Una storia, quella dell’UE, fatta di barriere infrante, connessione e collaborazione: ma anche di conflitti, interessi politici e grandi occasioni mancate. Una storia, come tutte le altre, fatta da gruppi di persone, ma soprattutto (e troppo spesso purtroppo) da singoli individui.

Ma arriviamo al dunque. Gli obiettivi dichiarati dell’Unione europea sono:

  • promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini
  • offrire libertà, sicurezza e giustizia, senza frontiere interne
  • favorire lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato altamente competitiva, con la piena occupazione e il progresso sociale, e la protezione dell’ambiente
  • lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione
  • promuovere il progresso scientifico e tecnologico
  • rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri
  • rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica
  • istituire un’Unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica

Detto ciò, una seconda questione meno scontata potrebbe essere: ma in pratica che cosa fa l’Europa per l’Italia?

Più di 8 italiani su 10 sostengono che l’Europa non supporti sufficientemente l’Italia: a partire da dati come questi possiamo porci delle domande, cercare delle risposte e solo alla fine cambiare la situazione che non ci soddisfa. Per concludere con le parole di Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Conclusioni

E qui arriviamo al punto. Perchè in effetti non è possibile dare una risposta in una frase o in un articolo di giornale da 400 parole. Proprio qui occorre la pazienza di informarsi, di studiare e approfondire; per capire che l’UE non è la risposta facile ad un quesito complesso: soprattutto se il 'quesito' è il Coronavirus.

Ma è risaputo, a molti italiani piacciono le soluzioni semplici ma vistose: il recente appello del presidente del consiglio a Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha mostrato ancora una volta il debole del popolo del bel paese alle fake news e agli scandali. Nel 2019 l’82% degli italiani non sapeva riconoscere una fake new, mentre nel 2018 si stimava che il 23% degli utenti facebook abitanti della penisola avesse condiviso almeno una notizia falsa nell’anno precedente (dati INFOSFERA-Università degli studi Suor Orsola Benincasa).

Nell’era dell’informazione siamo responsabili delle informazioni che condividiamo. Abbiamo una grande opportunità di conoscenza e di conseguenza grandi orizzonti d’azione: l’UE è il nostro campo da gioco. In sintesi, più di 8 italiani su 10 sostengono che l’Europa non supporti sufficientemente l’Italia in questo momento di difficoltà dato dal Coronavirus: a partire da dati come questi possiamo porci delle domande, cercare delle risposte e solo alla fine cambiare la situazione che non ci soddisfa. Per concludere con le parole di Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

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